Mal d’amore? Si guarisce con il distacco TOTALE.

Uno studio interessante, anche se i più romantici sicuramente lo rifiuteranno…

Una ricerca di Helen Fisher sul cervello ha dimostrato che la passione in realtà non è un’emozione, ma è nata milioni di anni fa e tale resterà anche fra un milione di anni. In futuro avremo fame e sete così come ancora voglia d’amore. I sentimenti, infatti, sono una droga come racconta in un’intervista a REPUBBLICA. Esiste infatti un sostrato biologico che risponde agli stimoli dell’”amore” rilasciando dopamina o altre sostanze.

“La pena d’amore è come una dipendenza, come la mancanza di una droga. Abbiamo scoperto delle attività in una regione centrale del cervello che è collegata con tutte le dipendenze, non importa se la droga si chiama eroina, nicotina, gioco d’azzardo. Il centro della dipendenza è collegato con il sistema dopaminico”.  

Allora, come guarire dalle pene d’amore? 

“Queste vanno considerate come una dipendenza dalla quale si vuole uscire. Ciò significa che occorre girare al largo dalla droga. nessun contatto, né scrivere lettere, non guardare vecchie foto, non telefonare”.

Insomma, è il vecchio occhio non vede, cuore non duole. Ma state in guardia, perché l’amore non risparmia nessuno. Deluse e delusi siete condannati ad innamorarvi ancora, perché l’amore, sul cervello, agisce come la paura e nessuno ne è indenne.

“Il cervello è come un gatto addormentato. Il sistema può scatenarsi nel giro di pochi minuti. La maggior parte di noi continua a innamorarsi, anche tre o quattro volte nella vita”.

Tutto provato scientificamente. Persone che stavano vivendo un intenso innamoramento venivano inserite in tomografo computerizzato che ne tracciava i movimenti cerebrali.

“Il cervello era sottoposto a uno stimolo collegato all’amore romantico. Stando nello scanner dovevano osservare due foto: un ritratto della persona amata e una foto di un individuo della stessa età e dello stesso sesso, che non suscitava particolari sentimenti. Per evitare che i sentimenti amorosi si trasferissero sull’immagine neutrale, venne impartita come distrattore una consegna in modo che il cervello per così dire si raffreddasse”

Fonte:http://blog.pianetadonna.it/ilviaggionellatesta

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